venerdì 9 settembre 2016

Benedetti ritardi!

Ieri.
14.12, suona il citofono.
"Come fai ad essere già a casa?"
"Evviva i ritardi dei treni! Quello prima aveva cinque minuti di ritardo a Rho e sono riuscito a prenderlo! Tu che ti lamenti sempre...."
C'è un nuovo pendolare sulla linea S5

martedì 23 agosto 2016

Il ciclista

C'è il ciclista turista e il ciclista pendolare.
Il primo spesso viaggia in gruppo ma per fortuna solo in agosto, sennò verrebbe sbattuto giù dai pendolari.
Il secondo viaggia tutto l'anno, sempre più spesso NON si dota di bici pieghevole perché troppo costosa ma di velocipede che ovviamente occupa uno spazio non indifferente, viaggia prevalentemente in orario di punta, parcheggia il veicolo davanti alle porte, impedendo spesso ai pendolari la discesa o salita, non sempre assicura la dueruote in modo tale che alla prima frenata è assicurato l'effetto domino sui disgraziati pendolari che stanno in piedi, a rischio infilzamento di freno e sta seduto un po' in disparte, sugli strapuntini ma tiene d'occhio il mezzo, col terrore che qualcuno glielo sottragga.
E' un temerario perché rischia la vita per mano di chi viaggia in condizioni disperate.
Ovviamente non ha ancora capito che in bici, senza prendere il treno, farebbe quasi sempre più in fretta.

sabato 20 agosto 2016

Il ruminante

Altro tipo da treno, che spesso mi capita come compagno di viaggio.
Ne esistono diverse varianti ma la peggiore, a mio avviso, è quella del ruminante gommoso.
Sali e lui è già lì, mandibola mobile roteante che nemmeno le lame rotanti di Goldrake. Ma soprattutto... bocca aperta. Con la cicca pericolosamente prossima alla caduta.
Che se poi ha passato la cinquantina e più, i denti non sono certo da pubblicità "con quella bocca puoi dire ciò che vuoi", si mette pure a fare le bolle.... anche no, grazie.

mercoledì 17 agosto 2016

Il logorroico in apnea

Tra i tipi da treno, c'è il logorroico. Quello che non fa conversazione ma monologhi, che adora il suono della propria voce, che tu non sai nemmeno come faccia a parlare a macchinetta senza interrompersi e come caspita faccia pure a prendere fiato.
Se per caso riesci ad intrometterti nel suo discorso, freme in attesa di intervenire, spesso senza seguire il filo logico, approfittando di una tua titubanza, di una pausa di inflessione o perché tu non sei minimamente abituato a parlare come i futuristi del primo novecento. Lui o lei sì. 
La versione a ultrasuoni, quella che lo o la sentono anche tre carrozze più in là ti fa a volte rimpiangere di non usare i mezzi propri.
Rispetto alla versione telefonica dell'urlatore, riesci a seguire - volente o nolente - il suo discorso perché non ti devi immaginare la risposta o l'intervento dell'interlocutore, che lo guarda di solito con aria rassegnata, annuendo con la testa.

lunedì 6 giugno 2016

Percorrenze

Firenze Santa Maria Novella - Milano Centrale, 1 h 40 min.
Milano Centrale - Vanzago, 1 h 25 min.
E' vero che ci ho messo 10 min a piedi da Milano Centrale a Milano Repubblica Passante e che il treno che speravo di prendere era stato cancellato ma qualcosa non va proprio....

martedì 3 maggio 2016

Il seduto

Normalmente la scala è fatta per salire e per scendere, anche quella musicale.
Sui treni, la scala è fatta anche o soprattutto per sedersi. Solo che se il treno è strapieno perché nelle fermate precedenti, da Gallarate in poi, ha raccattato gli appiedati di un treno soppresso, il buon senso vorrebbe che dalla scala ci si alzi per far passare i malcapitati passeggeri che devo - appunto - salire o scendere.
Ma no, i nuovi nati stanchi, rigorosamente sotto i trenta, pure sbuffano se tu li urti accidentalmente (beh, più o meno accidentalmente) per ritagliarti 3,2 centimetri quadrati per respirare in imbarazzante intimità con perfetti sconosciuti. Perché anche un posto appollaiato sulla scala, più che seduto, come le galline, non si molla a costo della vita.