Coraggio, Tremerd, hai ampio spazio di miglioramento.
Hai lasciato i pendolari utenti della linea passante sguarniti per un'ora filata, pari a tre treni, con la pretesa che il primo passato raccogliesse i passeggeri di altri due (per un mero conteggio di orario: se non passi alle 7.30 ma un'ora dopo, ci sono quelli delle 7.30, delle 8.00 e delle 8.30!), i diretti hanno continuato a fare i diretti, il personale in stazione è incompetente e maleducato, perché se chiedo a che ora passa il passante, non mi può dire passa prima il diretto, ho chiesto a che ora passa il passante, visto che devo andare dove il diretto non ferma.
Complimenti. Spero che l'aumento dell'integrato serva a far girare più velcomente i criceti che avete nel cervello.
Avventure e, più spesso, disavventure, di una pendolare spesso ospite e a volte ostaggio delle ferrovie
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martedì 22 ottobre 2019
lunedì 12 novembre 2018
Competenze
Dunque, riassumiamo:
- il treno 10403 fa parte di Trenord (regionale Arona-Milano Porta Garibaldi);
- il treno 10405 fa parte di Trenitalia (interregionale Domodossola-Milano Porta Garibaldi);
- fanno fermate su stazioni che nel resto della giornata sono servite SOLO dai passanti della linea S5 (Parabiago il primo, Vanzago il secondo);
- le infrastrutture fisiche (binari, scambi, semafori, annunci sonori, display, passaggi a livello, linee aeree e spero di non dimenticare nulla di fondamentale) sono in capo a RFI;
- il treno 10405 viaggia con carrozze vetuste (preistoriche, sarebbe più corretto) marchiate Trenord, quindi Trenord presta i treni a Trenitalia;
- se il primo si guasta, il secondo quasi sempre ferma a Parabiago perché....
- la sala operativa di Trenord chiede la fermata straordinaria alla sala operativa di Trenitalia;
- Trenitalia evidentemente la concede (in virtù di???);
- i passeggeri di Vanzago non riescono a salire sul "loro" treno, prendono quello dopo e arrivano a Milano con quasi un'ora di ritardo perché nessuno in stazione chiede l'autorizzazione a far fare fermate straordinarie ad altri treni o le stesse non sono autorizzate mai, nemmeno dalla sala operativa di Trenord stessa (versione standard della stazione di Vanzago).
lunedì 19 febbraio 2018
Ci scusiamo per il disagio
Tanto è nostro, di noi pendolari. E a voi non costa niente. Nè in disagio, perché non fate altro che premere il pulsante "play" e mandare in onda un messaggio registrato, né in soldi.
Sono una pendolare della linea S5 e sono anni che non mi spetta alcun indennizzo (rimborso) per il disagio che quotidianamente subisco in termini di ritardi, soppressioni, posti in piedi pericolosi perché privi di appoggi.
Esco dall'ufficio che la app ufficiale, UF-FI-CIA-LE, mi dice che il treno ha solo 1 minuto di ritardo. Arrivo in stazione e i minuti sono diventati 13 (al binario 20). Il tempo di percorrere tutto il sottopasso e al binario 1 sono diventati 15. Scendo le scale che portano al binario del Passante (sono a Garibaldi) e già salgono a 18. Mi siedo rassegnata sulla panchina e annunciano 27 minuti.
Poi sparisce senza nemmeno un avviso sonoro di cancellazione.
Non mi ripagano certo i pochi euro che non mi spettano ma questi continui "disagi" mi costano in termini di permessi, di visite mediche rimandate a nuove date da definirsi, dopo magari mesi e mesi di attesa (la sanità pubblica lombarda sta viaggiando con Trenord...), di baby sitter e quanto altro come costo non quantificabile. Anche in termini di qualità della vita. Aspetto sulla panchina della stazione, al freddo o spesso sotto l'acqua perché a Vanzago non ci sono nemmeno pensiline e la sala d'attesa è un bugigattolo. Non posso andare in bagno se ne ho bisogno perché bagni non ce n'è e non si osa allontanarsi, si sa mai che si materializzi dal nulla un treno fantasma che si ferma dove devi andare tu.
Non ho alternative se non spararmi tre ore di macchina in mezzo al traffico per fare 50 km al giorno tra andata e ritorno.
Il mio non è un lavoro usurante, il viaggio sì, però.
Sono una pendolare della linea S5 e sono anni che non mi spetta alcun indennizzo (rimborso) per il disagio che quotidianamente subisco in termini di ritardi, soppressioni, posti in piedi pericolosi perché privi di appoggi.
Esco dall'ufficio che la app ufficiale, UF-FI-CIA-LE, mi dice che il treno ha solo 1 minuto di ritardo. Arrivo in stazione e i minuti sono diventati 13 (al binario 20). Il tempo di percorrere tutto il sottopasso e al binario 1 sono diventati 15. Scendo le scale che portano al binario del Passante (sono a Garibaldi) e già salgono a 18. Mi siedo rassegnata sulla panchina e annunciano 27 minuti.
Poi sparisce senza nemmeno un avviso sonoro di cancellazione.
Non mi ripagano certo i pochi euro che non mi spettano ma questi continui "disagi" mi costano in termini di permessi, di visite mediche rimandate a nuove date da definirsi, dopo magari mesi e mesi di attesa (la sanità pubblica lombarda sta viaggiando con Trenord...), di baby sitter e quanto altro come costo non quantificabile. Anche in termini di qualità della vita. Aspetto sulla panchina della stazione, al freddo o spesso sotto l'acqua perché a Vanzago non ci sono nemmeno pensiline e la sala d'attesa è un bugigattolo. Non posso andare in bagno se ne ho bisogno perché bagni non ce n'è e non si osa allontanarsi, si sa mai che si materializzi dal nulla un treno fantasma che si ferma dove devi andare tu.
Non ho alternative se non spararmi tre ore di macchina in mezzo al traffico per fare 50 km al giorno tra andata e ritorno.
Il mio non è un lavoro usurante, il viaggio sì, però.
lunedì 3 luglio 2017
Cotti dal sole
Tutta la giornata con disastri sulla linea, cotta dal sole dopo qualche giorno di riposante frescura. Guasti ai treni, agli impianti, marcia la gestione. Da stamattina a tutt'ora ritardi, limitazioni di percorso, cancellazioni per un motivo o per l'altro e mai una misura d'emergenza, che so, trasformare un diretto in un locale dopo che ne hai sopressi due di fila....
La presa in giro del "ci scusiamo per il disagio" che non è mai loro ma solo di chi aspetta qualcosa che non c'è. Con una colpa che non è mai di nessuno.
C'erano le biciclette, sul marciapiede a Rho. Stavo andando dai legittimi proprietari a dir loro che se fossero saliti in sella, sarebbero arrivati prima. O forse ne volevo scippare una solo per arrivare ad un'ora decente a casa.
La presa in giro del "ci scusiamo per il disagio" che non è mai loro ma solo di chi aspetta qualcosa che non c'è. Con una colpa che non è mai di nessuno.
C'erano le biciclette, sul marciapiede a Rho. Stavo andando dai legittimi proprietari a dir loro che se fossero saliti in sella, sarebbero arrivati prima. O forse ne volevo scippare una solo per arrivare ad un'ora decente a casa.
martedì 5 aprile 2016
L'affascinato
E se venerdì ho incrociato quella che aveva paura degli aghi, ieri pomeriggio mi sono seduta accanto ad una madre con due figli adolescenti, provenienti dall'India o dintorni, che sono rimasti incuriositi e affascinati dal lavoro a punto croce che stavo facendo.
Soprattutto il ragazzino più piccolo, che avrà avuto circa 13-14 anni, e che nel tratto Garibaldi Passante - Certosa mi ha fatto davvero un sacco di domande.
Soprattutto il ragazzino più piccolo, che avrà avuto circa 13-14 anni, e che nel tratto Garibaldi Passante - Certosa mi ha fatto davvero un sacco di domande.
lunedì 23 novembre 2015
I diritti delle borse
Ormai è acquisito: le borse (le valigie, i sacchetti, gli zaini) ma anche i cappotti e a volte i piedi hanno più diritto dei passeggeri ad occupare i posti a sedere.
E non importa essere filiformi o tondeggianti, se chiedi di spostare la borsa, su un treno pieno, perché tu possa poggiare le tue terga su una piccola porzione di sedile PER DUE, quasi sempre il proprietario o la proprietaria sbuffano e sì e no che spostano il proprio deretano e concedano alle loro ginocchia di reggere i contenitori.
Io mi conosco e so che prima o poi perdo il precario equilibrio al primo scambio, frenata o curva. Oppure scatta la rissa.....
E non importa essere filiformi o tondeggianti, se chiedi di spostare la borsa, su un treno pieno, perché tu possa poggiare le tue terga su una piccola porzione di sedile PER DUE, quasi sempre il proprietario o la proprietaria sbuffano e sì e no che spostano il proprio deretano e concedano alle loro ginocchia di reggere i contenitori.
Io mi conosco e so che prima o poi perdo il precario equilibrio al primo scambio, frenata o curva. Oppure scatta la rissa.....
lunedì 2 novembre 2015
Meno tre alle tre
Il treno delle tre del pomeriggio, tecnicamente il 23046 delle 15.02 da Milano P.G. Passante, oggi aveva tre carrozze in meno.
Primi effetti post expo.
Ci si sedeva ugualmente ma "disporsi lungo tutto il marciapiede" ha fatto sì che la gente corresse indietro perché il treno non è lungo come tutto il marciapiede....
Primi effetti post expo.
Ci si sedeva ugualmente ma "disporsi lungo tutto il marciapiede" ha fatto sì che la gente corresse indietro perché il treno non è lungo come tutto il marciapiede....
martedì 27 ottobre 2015
Bollino rosso
Anche se il sito di trenord parlava di giallo per quasi tutta la giornata.
E' iniziato tutto la mattina, con la soppressione di un Arona-Milano che di solito ferma a Parabiago e non a Vanzago.
Per stranissimi misteri sui quali nessuno osa indagare, il Domodossola- Milano P.G. è stato fermato a Parabiago (e probabilmente anche altrove, a monte) e ha caricato l'impossibile.
Arrivato a Vanzago con circa 15 minuti di ritardo, la maggior parte dei passeggeri che lo aspettavano già mugugnando non è riuscita a salire e, occhio e croce, almeno duecento persone lo hanno visto ripartire.
Ciò che fa incazzare, inutile usare eufemismi, è la guerra dei poveri, i poveri idioti che stazionano in piattaforma, davanti a scale e porte, mentre nei corridoi si respira e, in alcuni casi, si può ballare il cha cha cha.
Il passante delle otto, ovviamente, a sua volta ha caricato su quella montagna di gente imbufalita che era rimasta a fare ciao ciao dal marciapiede, anche stavolta a fatica e non tutti.
Per la solita botta di c..o, a Rho fiera Expo Milano 2015 (fino a sabato!) sono riuscita a sedermi e a tirar fuori il ricamo, con la solita ilarità intorno.
Ma per tutto il giorno, la linea S5 è stata massacrata da ritardi e soppressioni, false partenze da Certosa e accalcamenti nei corridoi. E meno male che era una giornata serena e i centauri hanno sfidato il freddo senza temere l'acqua.
Credo che ormai la situazione sia al collasso.
E' iniziato tutto la mattina, con la soppressione di un Arona-Milano che di solito ferma a Parabiago e non a Vanzago.
Per stranissimi misteri sui quali nessuno osa indagare, il Domodossola- Milano P.G. è stato fermato a Parabiago (e probabilmente anche altrove, a monte) e ha caricato l'impossibile.
Arrivato a Vanzago con circa 15 minuti di ritardo, la maggior parte dei passeggeri che lo aspettavano già mugugnando non è riuscita a salire e, occhio e croce, almeno duecento persone lo hanno visto ripartire.
Ciò che fa incazzare, inutile usare eufemismi, è la guerra dei poveri, i poveri idioti che stazionano in piattaforma, davanti a scale e porte, mentre nei corridoi si respira e, in alcuni casi, si può ballare il cha cha cha.
Il passante delle otto, ovviamente, a sua volta ha caricato su quella montagna di gente imbufalita che era rimasta a fare ciao ciao dal marciapiede, anche stavolta a fatica e non tutti.
Per la solita botta di c..o, a Rho fiera Expo Milano 2015 (fino a sabato!) sono riuscita a sedermi e a tirar fuori il ricamo, con la solita ilarità intorno.
Ma per tutto il giorno, la linea S5 è stata massacrata da ritardi e soppressioni, false partenze da Certosa e accalcamenti nei corridoi. E meno male che era una giornata serena e i centauri hanno sfidato il freddo senza temere l'acqua.
Credo che ormai la situazione sia al collasso.
lunedì 19 ottobre 2015
E poi?
Mancano meno di due settimane alla fine dell'expo e già si vedono i primi cedimenti nei servizi ferroviari: ritardi, riduzioni di treni, annunci che saltano....
C'è da tremare.
C'è da tremare.
lunedì 15 giugno 2015
Sono con loro
Domani andrò al lavoro in auto perché tre sindacati autonomi dei ferrovieri, tra cui l'Orsa, ha proclamato uno sciopero dalle 9 alle 17 per protestare sulla mancata sicurezza sui treni.
Solo perché è difficile conciliare l'orario di ripresa del servizio con gli impegni famigliari non utilizzerò comunque il treno ma sono d'accordo con le motivazioni perché io per prima non mi sento più sicura ad utilizzarli, spesso nemmeno di giorno.
Solo perché è difficile conciliare l'orario di ripresa del servizio con gli impegni famigliari non utilizzerò comunque il treno ma sono d'accordo con le motivazioni perché io per prima non mi sento più sicura ad utilizzarli, spesso nemmeno di giorno.
lunedì 25 maggio 2015
Arrotondamenti
Così come arrotondano per eccesso gli aumenti, arrotondano per difetto i ritardi.
Gli otto minuti di stamattina (guardando quando si è potuto aprire le porte sull'orologio del display del treno!) sono diventati sette sul portale di Trenord, i cinque di stasera (stavamo incrociando a Vanzago quello proviente in direzione opposta) sono segnalati come due....
Chiaro che i rimborsi...
Intanto, solo oggi ho capitalizzato nove minuti ufficiali e tredici effettivi.
Gli otto minuti di stamattina (guardando quando si è potuto aprire le porte sull'orologio del display del treno!) sono diventati sette sul portale di Trenord, i cinque di stasera (stavamo incrociando a Vanzago quello proviente in direzione opposta) sono segnalati come due....
Chiaro che i rimborsi...
Intanto, solo oggi ho capitalizzato nove minuti ufficiali e tredici effettivi.
lunedì 11 maggio 2015
Missione impossibile
Mentre qua e là qualcuno sbandiera la puntualità dei treni, anche oggi ho guadagnato circa un quarto d'ora per le corse pomeridiane perché il treno prima era in ritardo.
A me è andata bene, ma a chi aveva commissioni da svolgere e contava sulla puntualità tanto declamata decisamente no.
A me è andata bene, ma a chi aveva commissioni da svolgere e contava sulla puntualità tanto declamata decisamente no.
lunedì 27 aprile 2015
Sorpresa!
E quando il 23046 è arrivato sul binario 2 di Porta Garibaldi Passante aveva ben 8 carrozze (3+5!).
Quanto durerà?
Quanto durerà?
lunedì 13 aprile 2015
Generi - il piazzista
Di solito lo trovi già sul treno, strapieno.
Ma lui, imperterrito, fa finta di non vedere la gente che tira in dentro la pancia per far stare il bambino, l'anziano malfermo.
Di solito è giovane, sotto i 35.
Riesce ad occupare da solo quattro posti: uno per il sedere, uno per la borsa-zaino-bagaglio, uno per il cappotto, il quarto spesso per i piedi o il gomito allargato, assolutmante insensibile alla possibilità di mettere il cappotto e i pacchi più piccoli sulla cappelliera, le valigie sotto i sedili.
E sbuffa quando glielo fai notare o - peggio ancora - reclami un posto a sedere.
Ma lui, imperterrito, fa finta di non vedere la gente che tira in dentro la pancia per far stare il bambino, l'anziano malfermo.
Di solito è giovane, sotto i 35.
Riesce ad occupare da solo quattro posti: uno per il sedere, uno per la borsa-zaino-bagaglio, uno per il cappotto, il quarto spesso per i piedi o il gomito allargato, assolutmante insensibile alla possibilità di mettere il cappotto e i pacchi più piccoli sulla cappelliera, le valigie sotto i sedili.
E sbuffa quando glielo fai notare o - peggio ancora - reclami un posto a sedere.
lunedì 9 marzo 2015
La transumanza
E' il pensiero che ho avuto, guardando stamattina frotte di passeggeri scendere dal 10403, treno che ha fatto fermate straordinarie a Legnano, Vanzago e Rho Fiera per sopperire alla soppressione del 10405.
Che già le fermate straordinarie a Vanzago sono diventate eventi epocali.
Sta di fatto che anche stamattina abbiamo viaggiato stipati e al caldo, in piedi e in ritardo. Che se fossimo stati polli d'allevamento in batteria per la produzione di uova, le avremmo fatte già sode.
E mancano 52 giorni all'expo....
lunedì 26 gennaio 2015
Guasti itineranti
Il pendolarismo non è solo umano ma anche dei guasti.
Stamattina un guasto tra Varese e Albizzate causava ritardi fino a 30' intorno alle 7-7.30.
A metà mattinata il guasto si è spostato (su qualche treno della linea S5?) fino a Treviglio, causando altrettanto ritardo in direzione di Varese.
In questo momento, uno in Stazione Centrale crea ritardi dai 40' in su in direzione Domodossola.
Ma lo sanno che tra 94 giorni inizia l'Expo? Qui vicino, a Rho-Fiera Milano (che già chiamano Rho-Fiera Milano Expo 2015)?
Mi sa di no....
Stamattina un guasto tra Varese e Albizzate causava ritardi fino a 30' intorno alle 7-7.30.
A metà mattinata il guasto si è spostato (su qualche treno della linea S5?) fino a Treviglio, causando altrettanto ritardo in direzione di Varese.
In questo momento, uno in Stazione Centrale crea ritardi dai 40' in su in direzione Domodossola.
Ma lo sanno che tra 94 giorni inizia l'Expo? Qui vicino, a Rho-Fiera Milano (che già chiamano Rho-Fiera Milano Expo 2015)?
Mi sa di no....
lunedì 19 gennaio 2015
Posto a sedere
I miei abituali compagni di viaggio non si stupiscono più del fatto che quasi sempre io trovi posto a sedere, la mattina, anche quando il treno è affollato.
Anzi, quasi quasi stanno vicini, nella speranza di un contagio del fattore C.
lunedì 15 dicembre 2014
Prove tecniche di pendolarismo
Oggi ho avuto compagnia: mio figlio grande.
Sarà la fortuna sfacciata che mi contraddistigue, ma all'andata ha trovato posto su uno strapuntino di quelli pieghevoli, in un antibagno, al ritorno il treno si poteva quasi definire vuoto.
Dove sono i pendolari?
Sarà la fortuna sfacciata che mi contraddistigue, ma all'andata ha trovato posto su uno strapuntino di quelli pieghevoli, in un antibagno, al ritorno il treno si poteva quasi definire vuoto.
Dove sono i pendolari?
lunedì 1 dicembre 2014
Fiera dell'artigianato - Giorno 1
Per oggi, l'abbiamo scampata.
Grazie a nuovi guasti a Melzo, il treno è stato limitato a Porta (o Porto) Garibaldi e non si è riempito di assalitori in cerca del prodotto unico a prezzo esclusivo.
Però ulteriori guasti tra Gallarate e Varese causeranno ritardi fino a venti minuti sui treni successivi a quello che prendo di solito io.
Non c'è tregua per i pendolari.
Grazie a nuovi guasti a Melzo, il treno è stato limitato a Porta (o Porto) Garibaldi e non si è riempito di assalitori in cerca del prodotto unico a prezzo esclusivo.
Però ulteriori guasti tra Gallarate e Varese causeranno ritardi fino a venti minuti sui treni successivi a quello che prendo di solito io.
Non c'è tregua per i pendolari.
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