domenica 23 giugno 2019

Altra velocità

Tranquilli, i guasti ci sono anche sulla linea ad alta velocità.
Basta un mega temporale e la linea salta.
E anche se hai pagato un biglietto per farti Bologna - Milano in un'ora e un quarto, finisci per fare la linea "vecchia" e ce ne impieghi il doppio.
Però ti dicono "sei fortunato, il treno non è cancellato e ha solo 150' di ritardo, non 240 come l'altro".

martedì 18 giugno 2019

Appetito

Oggi qualcuno s'è mangiato almeno due carrozze del 23054 (16.32 da Garibaldi Passanti), che era composto da soli tre vagoni TAF, belli stipati e caldi.
Spero gli siano andati di traverso

sabato 6 aprile 2019

L'imperturbabile

Tra i tipi da treno, sempre più spesso trovo l'imperturbabile.
Lui ha le gambe lunghe, siede lato corridoio e il posto libero è accanto al finestrino? non si sposta, è indifferente alla tua voglia/necessità di sederti e sei costretta a fare la gimcana, scavalcando le sue ginocchia con uno slancio degno della Parisi degli anni '70.
Il posto libero è di fronte a lui? Le sue ginocchia rimangono immobili, ad una distanza che tu non sai davvero dove incastrare le tue.
Hai una borsa e la cappelliera non c'è o è strapiena dei suoi effetti personali? Cavoli tuoi, viaggia più leggera perché la tua borsa urta il suo pc portatile e lo infastidisci.
Unico vantaggio è la sua faccia priva di espressione quando parli con la tua compagna di viaggio che sta seduta nell'altro gruppetto di sedili, sia tu che lei accanto al finestrino, e tutto il vagone sa i fatti vostri.

lunedì 12 novembre 2018

Competenze

Dunque, riassumiamo:
  • il treno 10403 fa parte di Trenord (regionale Arona-Milano Porta Garibaldi);
  • il treno 10405 fa parte di Trenitalia (interregionale Domodossola-Milano Porta Garibaldi);
  • fanno fermate su stazioni che nel resto della giornata sono servite SOLO dai passanti della linea S5 (Parabiago il primo, Vanzago il secondo);
  • le infrastrutture fisiche (binari, scambi, semafori, annunci sonori, display, passaggi a livello, linee aeree e spero di non dimenticare nulla di fondamentale) sono in capo a RFI;
  • il treno 10405 viaggia con carrozze vetuste (preistoriche, sarebbe più corretto) marchiate Trenord, quindi Trenord presta i treni a Trenitalia;
  • se il primo si guasta, il secondo quasi sempre ferma a Parabiago perché....
  • la sala operativa di Trenord chiede la fermata straordinaria alla sala operativa di Trenitalia;
  • Trenitalia evidentemente la concede (in virtù di???);
  • i passeggeri di Vanzago non riescono a salire sul "loro" treno, prendono quello dopo e arrivano a Milano con quasi un'ora di ritardo perché nessuno in stazione chiede l'autorizzazione a far fare fermate straordinarie ad altri treni o le stesse non sono autorizzate mai, nemmeno dalla sala operativa di Trenord stessa (versione standard della stazione di Vanzago).
Conclusione: una mano lava l'altra e tutte due ti pigliano per i fondelli. E io esco mezz'ora prima, per non salire sul 5303 perché strapieno, aspetto il 23013 in ritardo pure lui e arrivo quasi alla stessa ora che arriverei se il 10405 fosse puntuale.

venerdì 9 novembre 2018

Le dieci scause di questa settimana

Le mie ferie sono terminate e da lunedì sono rientrata al lavoro.
Non percorro una tratta ferroviaria, faccio una via crucis insieme a centinaia e centinaia di persone.
Le cause (o le scuse) sono molteplici anche durante un unico tragitto:
  1. guasto all'infrastruttura, di competenza di RFI (scaricabarile)
  2. guasto ad un convoglio di un'altra impresa (scaricabarile)
  3. guasto ad un treno (si scusano per il disagio)
  4. maltempo (mica si può prevedere? allora perché è tutto un'allerta meteo?)
  5. le porte guaste che rallentano la salita e la discesa dei passeggeri (ma siete sicuri che viaggiamo sicuri se non possiamo scendere in situazioni di emergenza? torna al punto quattro e stai fermo un turno)
  6. sovraffollamento della linea (chi ha pianificato gli orari?)
  7. il treno non è stato effettuato, ci scusiamo per il disagio (avevano finito le scuse, o meglio, hanno finito il personale per far partire il treno)
  8. il treno viaggia in ritardo perché è stato necessario prolungare i tempi di manutenzione (grazie, li fai viaggiare a cottimo! arrivano al capolinea e se hanno 17 minuti per essere "ripuliti"!)
  9. il treno partirà in ritardo perché in attesa del treno corrispondente (torna al punto 8 a causa del punto 6, vai in prigione senza passare dal via)
  10. il treno termina a Milano Certosa (il nulla milanese a livello di trasporti) per decisione della sala operativa (Halloween era appena trascorso, hanno deciso di fare (Dolcetto o scherzetto?")
Speri sempre che abbiano toccato il fondo ma ogni giorno riusciranno a stupirti perché scavano. Anzi, fanno scavare a noi pendolari.

mercoledì 31 ottobre 2018

Senza tregua

Questa settimana sono in ferie, quindi non patisco le cancellazioni e i ritardi mostruosi sulla linea S5 che, comunque, non sono esclusiva della Varese-Treviglio.
Ma ho un figlio che va a scuola a Rho e usa il treno. O lo vorrebbe usare. Ma sta insistendo per fare il patentino e comprare la moto.
Non è possibile che tutti i santi giorni accumuli almeno 15 minuti di ritardo o cancellazioni a raffica.
Nei mesi estivi, patiamo le riduzione di corse e carrozze per fantomatica manutenzione ma a settembre i guasti ai treni si susseguono imperterriti, con conseguenti ritardi, limitazioni di percorso e cancellazioni.
A questi, vanno aggiunti i guasti "di competenza RFI", nel classico gioco "non è colpa mia, non mi compete" agli impianti, che bloccano linee sature di treni e pendolari.
Qualcuno inneggia al terzo e quarto binario tra Rho e Parabiago, come panacea a tutti i mali. Che magari un po' di sollievo lo potrebbe pure dare. Ma quando il guasto è a Pioltello, Segrate, nel passante o a Busto, a chi o a che giovano due binari in più da manutenere? Non è che vuoi un corridoio di sorpasso, tu che benefici di treni diretti o più o meno tali e con cadenza non certo a 30 minuti, lasciando ai poveri mentecatti che abitano in località minori il totale disagio?
Mancava il personale, e pare manchi ancora, i treni non ce la fanno, i binari non ce la fanno, le linee elettriche non ce la fanno. Il baraccone delle Ferrovie dello stato in tutte le sue coniugazioni non ce la fa. Il disservizio pubblico è alla frutta.

venerdì 3 agosto 2018

Faccia da.... abbonato

E' inutile fare le code in biglietteria, imprecare perché il punto vendita non accetta i pagamenti elettronici, tentare di rinnovare l'abbonamento on line, salvare gli screenshot sul cellulare, fare le fotocopie degli scontrini perché la carta chimica sbiadisce.
Stasera è passato il controllore, "biglietti, prego!", mi sono alzata, ho preso la borsa dalla cappelliera, ho estratto il tesserino elettronico e stavo per porgerglielo ma...
"Sì, grazie, ho visto in faccia che è abbonata, non spreco la carica del terminale".
Il prossimo corso sarà di teatro...